
Andiamo a Castiglioncello per il Festival Inequilibro, dove si terrà la prima nazionale de L’imperativo categorico di Victoria Szpungberg, portato in scena da Tommaso Taddei, nostro primo ospite, con Rossana Gay. Protagonista una professoressa universitaria di filosofia, precaria, appena divorziata, che si ritrova a cercar casa a Barcellona, città colpita da overturism, con affitti alle stelle impossibili per una classe che si riteneva mediamente borghese e che si ritrova in difficoltà. Economia, lavoro, amore, amicizia… tutto da reinventare in toni tragicomici in questo testo della brillante drammaturga argentina-spagnola.
Seconda ospite è la danzatrice e coreografa Claudia Catarzi impegnata in queste settimane in molti nuovi lavori dai formati originali secondo una ricerca che guarda alle arti visive, alla scultura, alla musica elettronica sempre in relazione con il movimento e il gesto: dal Festival Inequilibro e Nutida Festival fino a Kilowatt Festival, Catarzi è sicuramente protagonista in questa estate di festival toscani.
Ancora danza per Nutida Festival al Castello dell’Acciaiolo di Scandicci con Ginevra Panzetti che ci parla della potenza della bandiera, oggetto di scena e fonte di ispirazione per AeReA, realizzato con Enrico Tacconi: dall’antica tradizione degli sbandieratori a un immaginario tutto contemporaneo.
Infine il regista Giovanni Ortoleva ci parla de I persiani di Eschilo al Teatro Romano di Fiesole: tragedia che ci racconta delle vittime, degli sconfitti, della guerra, del dolore e della pietà.