
Vertice Nato, Governo al lavoro sulle spese militari. Si studiano ulteriori aumenti (ma lo spazio è stretto)
Focus economia
Il vertice Nato di Ankara del 7 e 8 luglio sarà incentrato sulle spese per la difesa, oltre che sui dossier Ucraina e Iran. L'Italia si presenterà con una spesa pari al 2,8% del Pil, raggiunta anche grazie all'inclusione delle spese per la sicurezza interna, e confermerà l'impegno a proseguire il percorso verso gli obiettivi dell'Alleanza. Il governo valuta ulteriori aumenti tra il 2027 e il 2028, ma resta aperto il nodo delle coperture e del consenso politico. Intanto il segretario generale della Nato Mark Rutte ha annunciato nuovi contratti miliardari con l'industria della difesa. Sul fronte italiano, Fincantieri accelera nella subacquea con la nascita di un polo internazionale attraverso quattro nuove acquisizioni. Ne parliamo con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore e con Pietro Batacchi direttore di RID (Rivista Italiana Difesa).
Stati Uniti impero del debito, verso quota i 40mila miliardi
Il debito pubblico degli Stati Uniti ha raggiunto i 39.400 miliardi di dollari e, mantenendo l'attuale ritmo di crescita, potrebbe superare i 40mila miliardi entro le elezioni di midterm. Gli interessi sul debito hanno ormai superato i 1.000 miliardi di dollari, superando perfino la spesa per la difesa, con possibili ripercussioni sui mercati finanziari globali. L'amministrazione Trump punta a riportare il deficit al 3% del Pil attraverso una crescita economica più sostenuta, ma il disavanzo resta intorno al 6%, alimentando i timori sulla sostenibilità dei conti pubblici. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com.
Nell'estate dell'instabilità l'Italia cerca un nuovo boom
Nonostante le tensioni geopolitiche abbiano rallentato alcuni flussi turistici a lungo raggio, il turismo italiano si avvia verso una stagione estiva positiva grazie alla crescita della domanda domestica ed europea. Nei primi sei mesi del 2026 gli arrivi sono aumentati del 4,4%, mentre per l'estate sono attesi incrementi sia degli arrivi sia dei pernottamenti. A trainare la domanda internazionale sono soprattutto i mercati europei, mentre cresce anche l'interesse per l'Italia nelle ricerche di voli e nelle prenotazioni, con una stagione che potrebbe prolungarsi fino a settembre. Interviene Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo Confesercenti.