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Figura cardine dell’avanguardia, Charlemagne Palestine trascende l’etichetta di minimalista per abbracciare un “massimalismo” sonoro che trasforma il pianoforte Bösendorfer in un generatore alchemico di onde stazionarie. Attraverso la sua celebre tecnica dello strumming ( un’iterazione percussiva e ossessiva ai limiti della resistenza fisica) Palestine eccita i Golden Overtones, portando lo strumento a una saturazione tale da evocare spettri armonici e frequenze di battimento che fluttuano oltre la nota fisica, saturando lo spazio psicoacustico. Dalle giovanili esperienze delle campane alle modulazioni analogiche del Buchla, la sua Body Music si configura come un rito sciamanico popolato da totem di peluche e vapori di cognac, dove il suono smette di essere narrazione per farsi evento materico assoluto. Precursore del drone moderno dei Sunn O))) e della noise più stratificata, Palestine abita la soglia tra performance e ascesi, convertendo la vibrazione acustica in una presenza architettonica e trascendentale che annulla il tempo lineare a favore di un’iper-sonorità totale. TRACKLISTING: Chassidic etudes 5 – Bells – Three Fifths – Strumming for Bosendorfer piano – Schlongo!!!daLUVdrone – Timbral assault – Schlingen / Blangen – Untitled 3 ( with Pan Sonic) – Cataclisma 2
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