
Ep.16 | Clèo dalle 5 alle 7 - Agnes Varda | Il cuore selvaggio della Nouvelle Vague
Cinema Selvaggio
Parigi, 21 giugno 1962. Il solstizio d'estate trasforma la città in un palcoscenico di luce accecante, ma per Cléo quella luce è una minaccia. In questa puntata di Cinema Selvaggio, entriamo nel tempo reale di Agnès Varda e del suo capolavoro Cléo dalle 5 alle 7.
Una cantante di successo, un sospetto cancro e novanta minuti per capire se la bellezza è un rifugio o una prigione. Vi racconto come una ragazza scappata di casa per fare il mozzo su un peschereccio in Corsica sia riuscita a rompere le regole del cinema mondiale, sfidando i giganti della Nouvelle Vague con un budget ridotto all'osso e un'intuizione geniale: se la morte deve arrivare, non sarà nera e d'ombra, ma bianca e violenta come un proiettore puntato negli occhi.
Dallo smascheramento di un Jean-Luc Godard senza occhiali alle strade bagnate dalla paura della guerra d’Algeria, seguiamo la metamorfosi più potente del cinema d'autore: quella di una donna che si strappa la parrucca per smettere di essere guardata e iniziare, finalmente, a guardare il mondo.
Il ticchettio dell'orologio di Cléo è iniziato. Siete pronti a camminare con lei?
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Testi, voce e sonorizzazione di Ludovica Mantovan, sigla di Alessandro Betti